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Non c'e' piu' la TV !
MotdBenvenuti su Palinsesto

Se sei arrivato qui e non hai trovato quello che cercavi è perchè il vecchio Palinsesto non c'è più. Qui i motivi . Adesso su questo sito troverai un po' di link per conoscere cosa succede in giro per la rete, visto che la TV non c'è più. Davvero, forse non ve ne siete accorti ma la vecchia e cara TV non esiste più !


La pubblicità ha molte vie . A volte usa i contest . ovvero ho parlato de il simbolo perduto di Dan Brown

Argomento:  notes

Questo contest è un po' diverso da quelli che segnalo di solito.
Prima di tutto perchè è gestito da un big come Liquida.it e poi perchè serve a pubblicizzare non il sito che lo ospita, ma una grande banca come il San Paolo ed i suoi servizi .

Infatti il sito http://www.superflashblog.it è stato creato apposta per pubblicizzare la carta superflash di Intesa SanPaolo.

Le modalità di partecipazione prevedono di pubblicare un articolo su argomenti specifici:
Cinema
Digital entertainment
Digital life
Lavorare nel web
Libri
Scrivere per il web
Social network

a suo volta suddivisi su altri ancora più specifici.

Si può partecipare sia inserendo un proprio articolo, ed in questo caso vince chi ha più letture e chi ha più voti, sia votando per un articolo.

In premio per gli autori 3 MacBook secondo la categoria (più votato, più visto, premio qualità) e fra tutti gli utenti registrati e quindi anche i votanti un iPhone3gs .

Io ho scritto un articolo su un libro che mi è piaciuto moltissimo, il simbolo perduto (the lost symbol) di Dan Brown . Leggetelo e se vi piace votatemi.

Pubblicato Giovedi 26 Novembre 2009 - 12:48 (letto 25 volte)
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Lezioni universitarie senza scopo di insegnamento

Argomento:  people

Ma quanto mi piace internet utile, pratica e gratuita .
Questi tre aggettivi calzano bene ad un nuovo servizio internet chiamato Libera Università del Web .


In questo sito è possibile vedere liberamente dei filmati (ecco perchè il logo assomiglia a youtube) in cui dei professori tengono delle lezioni universitarie.
Delle lezioni gratuite per seguire ed imparare meglio una materia ....  Mi richiama alla mente vecchi concetti quali l'istruzione bene di tutti, istruzione libera ...

Vallo a spiegare a chi pensa che internet sia solo un luogo di offese e maldicenze (Amanda Lear, esternazioni del 19/11/2009) .

Comunque l'iniziativa è lodevole, le buone intenzioni si vedono subito.

Ma internet e un luogo soggetto a offese e maldicenze e pertanto qualsiasi sito che faccia qualcosa di diverso ha bisogno di un disclaimer, di una precisazione, di un mettere le mani avanti.


E LUW si presenta dicendo:
La Libera Università del Web è, allo stato attuale, un gruppo coordinato di utenti di YouTube che ha come fine una migliore divulgazione e condivisione delle informazioni. Non abbiamo nessuna intenzione di preparare persone per nessun tipo di programma attinente a qualsiasi scuola né pubblica né privata di nessun ordine o grado.

Della serie oh, CEPU, non te la prendere, si stà a scherzà .... servo vostro .
 

Pubblicato Venerdi 20 Novembre 2009 - 08:34 (letto 41 volte)
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Leggere gratis o a pagamento. L'importante è capire

Argomento:  ../nonews

Riporto il testo di una breve notizia di affaria italiani.it  di Lunedí 16.11.2009:

Editoria: 62% utenti italiani pronti pagare per news online

Il 62% degli italiani che utilizza il web è pronto a pagare per le news online: lo sostiene un sondaggio del Boston Consulting Group (Bcg), secondo cui gli utenti del nostro paese sono pronti a spendere fino a 7 dollari al mese.

Tra i nove paesi coinvolti nel sondaggio, l'Italia appare al primo posto per disponibilità al modello pay. In fondo alla classifica si piazzano gli Usa, la Gran Bretagna e l'Australia. Nei primi due paesi il 48% soltanto degli utenti è pronto a pagare per le news (il 50% in Australia), e non più di tre dollari negli Usa ed in Australia.

Lo stesso sondaggio, condotto su 5 mila persone, indica infine che in Italia il 45% degli utenti del web già paga per servizi di informazioni online. La percentuale è molto piu bassa negli altri paesi: Francia 32%, Finlandia 32%, Germania 25%, Norvegia 20%, Spagna 20%.

Io ho sempre avuto molta diffidenza verso i sondaggi, e questa secondo me è la riprova. Non ci credo assolutamente ai risultati di questo sondaggio .

E vada per il 62% degli italiani disposti a pagare, passiamo per buono che siano disposti a pagare 7 deollari al mese.

Ma non credo assolutamente che in italia già il 45% degli utenti web già paga per servizi di informazione online.

E' un dato assolutamente poco credibile, perchè altrimenti non si spiegherebbe la crisi dell'informazione offline .

Se i lettori di quotidiani cartacei in italia sono pochissimi in percentuale rispetto alla popolazione, come è possibile che gli utenti web, in cui la maggior parte sono giovani fan di facebook, quasi per la metà comprino le news ?

In una internet dove l'attività principale è scaricare illegalmente film e musica, gli stessi utenti stanno pagando per avere notizie che comunque possono avere legalmente gratuitamente ?

Pubblicato Mercoledi 18 Novembre 2009 - 12:49 (letto 37 volte)
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Brunetta tre faccine non bastano per dire che mi hai ascoltato

Argomento:  news

Il Ministro Brunetta vuole riformare la pubblica amministrazione e per fare questo punta molto sulle nuove tecnologie e su internet. Iniziativa lodevolissima .
Tra le iniziative prese, molte discutibili, c'è anche il portale www.riformabrunetta.it dove si può seguire l'andamento della riforma, le iniziative prese e messe in pratica ed i risultati raggiunti.
Peccato che il portale sia talmente lento da essere impraticabile .  Mi ricoreda tanto un altro portale italia.it . Ma a chi si affidano per creare i loro siti web  ? Hanno uno staff interno o si affidano a ditte private ?

Comunque anche sul portale riformabrunetta c'è l'iniziativa 'mettiamoci la faccia', altra idea del Ministro secondo cui un cittadino potrà esprimere un suo giudizio sul servizio resogli dalla pubblica amministrazione attraverso un voto espresso da tre smiles, triste, neutro, felice  o positivo, sufficiente e negativo come indicato sul sito stesso.

Volevo segnalare 2 cose: la prima è che le faccine non sono cliccabili, come mi sarei aspettato, ma bisogna cliccare sullo spazio bianco a destra di esse. Senz'altro un errore perchè non è intuibile ed anzi sembra che il tutto sia disattivato e non ci fanno una bella figura.

La seconda cosa è posso anche esprimere un voto, ma non un giudizio.  Il giudizio è molto più articolato ed ha bisogno di parole, non di tre faccine da cartoni animati.

Io per esempio ho espresso voto  negativo (continua),

Pubblicato Martedi 17 Novembre 2009 - 08:19 (letto 43 volte)
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Il miglior modo per avere visitatori è farsi citare offline

Argomento:  news

E' stato documentato che la maggior parte dei navigatori di internet visita una media di 6-7 siti preferiti. Sempre gli stessi e molto raramente va a cercare notizie al di fuori di questi 6-7 siti.

Quando non è soddisfatto di ciò che offrono le pagine abituali, o si vuole lanciare nella navigazione alla ricerca di qualcosa di nuovo si affida principalmente ai motori di ricerca, ed a Google in particolar modo.

Anche i motori di ricerca in realtà ci offrono i risultati di una cerchia ristretta di siti. Intanto non tutti i siti sono indicizzati, alcuni sono bannati, molti non sono ritenuti abbastanza interessanti da proporre ai naviganti.

Fra quelli indicizzati ed interessanti poi quelli che veramente possono subire il desiderato clic per farsi visitare sono quelli della prima pagina che offre il motore di ricerca, spesso la seconda pagina, a volte la terza, quasi mai quelle dalla decima in poi.

Si scatena quindi una guerra per essere nella prima pagina dei motori di ricerca, anzi direi nella prima pagina di google. Ci sono professionisti che di mestiere fanno solo questo. Posizionano le pagine internet ai primi posti nei motori di ricerca, agendo su testo, keywords,backlinks ecc.

Ma tornando alla stragrande maggioranza dei navigatori, che si fermano ai propri 6-7 siti, se non sono in una giornata particolare, non andranno a fare ricerche nei motori e quindi essere in prima pagina o in decima ha poca importanza.

Quindi il potere dei motori di ricerca è molto sopravvalutato, o meglio è uno strapotere per catturare quei naviganti che ci si affidano, ma inutile per chi non ci si affida.

Ma per chi pubblica su un sito internet farsi trovare è importantissimo. Quindi bisogna indicizzarsi per catturare chi visita i motori di ricerca.  E per gli altri ?

Per gli altri bisogna esistere anche al di fuori di internet. Bisogna essere talmente interessanti che il nostro pubblico di utenti parli di noi anche offline, in una conversazione vera.
Oppure si deve inserire il link del nostro sito in biglietti da visita, depliants, poster pubblicitari.

Oppure bisogna avere la fortuna, o andarsi a cercare la fortura, di venir citati da uno dei media tradizionali. I giornali o la televisione o la radio .
Se il vostro sito viete citato in un media tradizionale preparatevi ad una crescita esponenziale dei visitatori, anche se momentanea, ma che garantisce un momento di alta popolarità e passaparola.

Pubblicato Giovedi 12 Novembre 2009 - 15:56 (letto 48 volte)
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Il mondo virtuale ed il mondo reale .

Argomento:  notes

Internet è un mondo virtuale, ma non poi così tanto. Infatti lo scopo principale di internet è la comunicazione e quindi prevede la relazione tra persone che comunicano, anche se non direttamente, ma attraverso questo strumento.
E per me è una cosa bellissima perchè semplifica i rapporti.

Per accedere ad internet basta un qualsiasi computer, e al giorno d'oggi grazie alle comunicazioni wireless, piazzato in qualsiasi posto.  O addirittura basta un palmare o un cellulare, anche se io non ci proverei neanche ad utilizzare quei piccoli schermi .

Quindi volendo senza tante complicazioni sei su internet a comunicare utilizzando blog e forum già esistenti, o aprendo uno spazio web gratuito o a pagamento (cosa più semplice ed economica di quanto si creda). 
Volendo avere un proprio spazio, visto che adesso la registrazione dei domini .it avviene tutta online, basta 1 ora per registrare lo spazio, il dominio, installare il sito e avviarsi nella propria avventura di comunicazione globale .

Tutto virtuale, tutto fatto dal pc della tua scrivania .

Ma mettiamo cheinvece che parlare del tuo gatto o della tua squadra di calcetto amatoriale, o magari mentre stai facendo questo, ti viene un idea per un sito web più professionale .

Per esempio hai l'idea di un sito che fornisca un servizio a pagamento. Una quota minima, annuale. Da decidere l'importo, ma forse una quota veramente minima che conti su un gran numero di clienti. Ti appassioni a questa idea, sei contento di poter guadagnare qualcosa, di creare qualcosa. Il guadagno alla fine non sarà tantissimo, ma sei ben ripagato dell'entusiasmo che ci metti.

Che ci metteresti, perchè a questo punto ti scontri con il mondo reale.  Non puoi più affidarti al virtuale, al pc sulla tua scrivania.

Pubblicato Giovedi 12 Novembre 2009 - 09:21 (letto 48 volte)
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Impazza adsense revenue sharing

Argomento:  news

A proposito dei news aggregator di cui ho appena parlato, un fenomeno legato è quello degli adsense revenue sharing, previsto anche dal cms pligg.com

Con adsense revenue sharing si intende la divisione dei guadagni derivanti dagli annunci di Google Adsense .
In pratica un sito accetta di pubblicare news ed articoli di altri nel proprio spazio web, ed in cambio i guadagni derivanti dagli annunci pubblicitari adsense vengono divisi più o meno equamente.

Qui ritorna il discorso della difficoltà di avere notizie sempre fresche per il proprio sito, ma viene risolto retribuendo chi scrive gli articoli per nostro conto.

C'è da fare una distinzione netta tra chi pubblicizza soltanto gli articoli scritti sul proprio blog e chi invece accetta di pubblicare solo articoli originali.  Lo sforzo ed il guadagno è molto diverso .

Nel caso di news blog aggregator in fondo il guadagno adsense è un di più alla pubblicità che viene fatto al nostro blog e agli utenti che ci vengono indirizzati. E la stessa news può essere pubblicata su tutti gli aggregatori moltiplicando le visualizzazioni.
Nel caso di richiesta di articoli originali, volendo dare un valore alle proprie idee, il guadagno che può derivare dal revenue sharing è veramente minimo . L'articolo originale è pubblicato su un solo sito e va scelto con cura.
Perchè il numero dei click sugli annunci adsense è molto basso rispetto alle visualizzazioni, e lo è ancor di più in un sito generalista come può essere quello che accetta articoli da chiunque.

Pubblicato Lunedi 09 Novembre 2009 - 10:31 (letto 62 volte)
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Una rete di cloni aggregatori

Argomento:  network

Personalmente ritengo che il settore internet di maggior crescita del 2008 sia stato quello degli aggregatori di blog news.
Ne sono nati moltissimi .
Il motivo principale è che un aggregatore di news vive non di notizie proprie, ma delle notizie dei blogger di tutta la rete.
Il gestore dell'aggregatore si deve preoccupare della piattaforma, del sito web, di indicizzarlo e non delle notizie e chiunque abbia provato a scrivere un blog sa che la selezione delle notizie da divulgare è la parte più difficile.

Non ho niente contro gli aggregatori, anzi sono molto utili per portare visite e far crescere la propria popolarità, specialmente se non applicano il nofollw alla fonte delle notizie, ma in questi ultimi 2-3 mesi la nascita di aggregatori tutti uguali è scandaloso.

La pietra dello scandalo è un CMS open source scaricabile da www.pligg.com che permette di creare con molta semplicità un news aggregator molto completo.

Il problema è che l'unica variazione che molti apportano al cms è il nome del sito e solo perchè ovviamente è obbligatorio. Poi non cambiano nulla e sono nati decine e decine di siti tutti uguali, fatti con lo stampino .
Spesso la cura del sito è così scarsa che le informazioni sul sito rimangono quelle di pligg.com, in inglese, e non fanno riferimento al sito creato. O alcuni siti sono mezzi in italiano e mezzi in inglese.

Pubblicato Lunedi 09 Novembre 2009 - 09:50 (letto 47 volte)
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500 volte no ad infotecno

Argomento:  user

Chi capita qui anche saltuariamente sa che mi piacciono i contest , per troppo tempo forse ho parlato solo di contest .
E non è tanto il valore del premio in se a farmi partecipare, tanto è vero che l'unico che ho vinto come premio dava un link nel blogroll per 6 mesi . Mi piace giocare e ho fatto anche qualche conoscenza virtuale con gli altri partecipanti e gli organizzatori.

Ma da un po' di tempo non partecipo a tutti i contest, ma evito quelli che non hanno una data di chiusura certa, quelli che si dovrebbero chiudere ai 100 partecipanti.
Perchè ormai so che non si raggiungono i 100 partecipanti ad un contest blog salvo casi particolari, e aspetto da mesi che si chiudano i contest di Uno su Mille  e vini pregiati, come già segnalato nel post sui contest ingannevoli.
Quindi fate come credete, il blog ed il contest è il vostro, ma io non partecipo .

Ma stamani ho letto del nuovo contest di infotecno.it.  Si, il premio è bello, un iPhone di ultima generazione, spedito gratis a casa del vincitore.  Ma ad infotecno in realtà non costa nulla, perchè non lo dovrà mai acquistare e mai e poi mai lo dovrà dare ad un vincitore del suo contest.

Perchè infotecnic ha regolamentato il suo contest dicendo che si chiuderà al raggiungimento dei 500 partecipanti.  CINQUECENTO .

Pubblicato Venerdi 06 Novembre 2009 - 12:58 (letto 64 volte)
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Lo spam che ti offre anche qualche z in più .

Argomento:  notes

Oggi il mio antispam (Spamhilator: gratuito e ben funzionante)  ha bloccato una mail. Veramente ne avrà bloccate 100, ma una ha catturato la mia attenzione nell'elenco delle email bloccate.

L'oggetto era : Salvatore per te 12euro di buono sulla collezzione Adidas. registrati gratis !

Ora lo sappiamo tutti che lo spam è spesso sgrammaticato. Che una particolarità delle email di phishing è che sono testi tradotti alla meglio e che spesso sono divertenti per quanti errori hanno. E meno male così lo riconosciamo subito.

Ma in questo caso la mail mi arriva da un sito italiano che si occupa di marketing.  Lo considero spam perchè dicono che mi sono iscritto alla loro newsletter ma a me non risulta.

Comunque è un sito italiano, scritto presumo da italiani sia il sito che la newsletter e quindi faccio caso a quel colleZZione scritto con 2 z .

Sono troppo pignolo ?  Si lo riconosco.  Ma l'occasione è buona per parlare della sgrammaticatura delle email di spam .
 

Pubblicato Venerdi 06 Novembre 2009 - 12:56 (letto 58 volte)
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